Truffa porto di Molfetta, la Procura rinuncia all’incidente probatorio

La Procura di Trani ha rinunciato all’incidente probatorio chiesto nell’ambito dell’indagine sulla presunta maxitruffa da circa 150 milioni di euro legata alla costruzione del nuovo porto di Molfetta. Il che significa che i magistrati Antonio Savasta e Michele Ruggiero  (quest’ultimo probabilmente sotituirà il pm Giuseppe Maralfa) ritengono necessario proseguire le indagini, essendo emerse altre prove forse più consistenti a carico degli indagati. Rinunciano agli accertamenti irripetibili, il cui inizio era stato fissato per il 6 marzo, perchè atti d’indagine sopravvenuti negli ultimi mesi li renderebbero inutili in questa fase dell’inchiesta.

L’incidente probatorio aveva lo scopo di cristallizzare anche le dichiarazioni rese ai giudici da Carlo Parmigiani, fino al maggio 2012 direttore tecnico del cantiere della Cmc di Ravenna, la ditta appaltatrice dei lavori, dal dirigente comunale ai lavori pubblici, responsabile del procedimento, Vincenzo Balducci (arrestato insieme al direttore del cantiere Giorgio Calderoni e poi scarcerati nel corso dell’inchiesta) e dall’ex vice sindaco Pietro Uva.

Alla richiesta della Procura si sono opposti i difensori dei 61 indagati, mentre il Gip Francesco Zecchillo si è riservato di decidere, rinviando l’udienza a lunedì 31 marzo e chiedendo ai Pm di produrre i nuovi elementi di prova, nei prossimi 7 giorni, che farebbero considerare superata l’indagine precedente.