Il Comitato Bonifica Molfetta chiede al Sindaco di fare proprie le Osservazioni NoTRIV

Al Sindaco della città di Molfetta
Paola Natalicchio
Al Presidente del Consiglio Comunale
Nicola Piergiovanni

Oggetto: Osservazioni all’istanza per l’avvio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di: “Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a mare” – Intervento di indagine geofisica 2D, ed eventuale 3D, nell’area dell’istanza di permesso di ricerca in mare; il progetto è localizzato nel bacino dell’Adriatico meridionale, all’interno dell’area marina “F”, al largo delle coste pugliesi e comprende le sottozone, d80 F.R-.GP; d81 F.R-. GP; d82  F.R-.GP;  d83  F.R-.GP. Richiesta di rigetto del progetto.

Il “Comitato cittadino per la Bonifica marina a tutela del diritto alla salute e all’ambiente salubre” (Comitato Bonifica Molfetta – CBM), registrato il 3 Aprile 2014 con il n. 8987/3, avendo come finalità statutaria “la tutela del diritto alla salute e all’ambiente salubre”, ha inteso presentare al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare le osservazioni in allegato con lo scopo di chiedere il rigetto delle quattro proposte di “Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi a mare”  nel Basso Adriatico. Con la presente chiediamo alle SS.VV. :

– di convocare con urgenza il Consiglio Comunale e la Giunta Comunale, così come hanno fatto altri comuni d’Italia, per fare proprie le osservazioni che il Comitato Bonifica Molfetta ha elaborato, avverso le istanze della  Società Global Petroleum Limited per le sottozone d80 F.R-.GP; d81 F.R-. GP; d82  F.R-.GP;  d83  F.R-.GP,

– di esprimere il parere negativo all’effettuazione d’indagini e perforazioni nel Basso Adriatico;

– di chiedere al Ministero competente di bocciare non solo le istanze in oggetto, ma anche tutte le altre richieste minerarie che riguardano l’Adriatico.

Inoltre sarebbe il caso di proporre, per le vie brevi, al Ministro dell’Ambiente:

1) promozione e costituzione di una nuova Commissione d’indagine sulle armi chimiche e convenzionali disseminate sul territorio molfettese e nazionale;

2) mappatura dettagliata dei siti a rischio e individuazione delle tecniche di monitoraggio, e di bonifica, necessarie a contenere i pericoli derivanti dalle sostanze tossiche, irritanti e cancerogene che da anni avvelenano il territorio e i cittadini;

3) approvazione di una legge per il finanziamento delle bonifiche con il coordinamento di vari ministeri (Difesa, Salute, Ambiente, Tutela del Territorio e del mare, Affari Esteri, Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e della Comunità Europea;

4) la puntuale verifica su tutte le operazioni di bonifica da ordigni bellici in atto affinché siano svolte nel rispetto dei protocolli di specie e nel rispetto della salute pubblica e salvaguardia degli ecosistemi;

5) controllo con esami tossicologici su tutta la filiera del pescato;

6) creazione di un registro epidemiologico particolare per Molfetta;

7) approvazione di un programma di comunicazione e informazione da diffondere tra la cittadinanza con progetti didattici e di prevenzione.

Nel ricordare che la scadenza per la presentazione di tali osservazioni è il 04.08.2014, si rimane a vostra disposizione per ulteriori spiegazioni.

La portavoce al parlamento europeo Rosa D’Amato incontra il Comitato Bonifica Molfetta

Ieri pomeriggio, nella sede del Comitato Bonifica Molfetta, si è svolto un incontro importante. La portavoce del Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo Dott.ssa Rosa D’Amato ha voluto incontrare il consiglio di gestione del Comitato Bonifica Molfetta. A dire il vero l’incontro era previsto ancor prima della sua elezione al Parlamento Europeo, quando era attivista di gruppi di cittadinanza attiva impegnati nella lotta all’inquinamento e nella sensibilizzazione ed informazione della cittadinanza sul disastro sanitario ed ambientale nella citta di Taranto. Quindi molte affinità con il lavoro intrapreso dal CBM.

Con Rosa D’Amato, e il suo consulente Ing. Ambientale Bartolomeo Lucarelli, abbiamo affrontato temi di grande attualità come la presenza nei mari italiani ed europei di grandi quantità di ordigni a caricamento chimico e della possibile mobilitazione a livello nazionale e europeo contro la ricerca di petrolio e le possibili trivellazioni nel basso Adriatico e nello Ionio. Abbiamo discusso anche della Convenzione di Parigi, sulla distruzione delle armi chimiche, ratificata in Italia nel 1995 con la legge n. 496, modificata ed integrata con legge 4 aprile 1997, n. 93 per cui oggi l’Italia risulta inadempiente perché non ha mai dichiarato di possedere “armi chimiche, incluse le armi chimiche obsolete, abbandonate da uno Stato dopo il 1 gennaio 1925 sul territorio di un altro Stato senza il consenso di quest’ultimo”. L’europarlamentare si è mostrata sensibile e interessata alle tematiche da noi prospettate e si è dichiarata disponibile a seguire il nostro lavoro anche portando all’interno del Parlamento europeo le nostre problematiche coinvolgendo anche i parlamentari nazionali.

Potrebbe essere oggetto di prossima proposta parlamentare la promozione e costituzione di una nuova Commissione d’indagine sulle armi chimiche e convenzionali disseminate sul territorio molfettese e nazionale;

la mappatura dettagliata dei siti a rischio e per ultimo, ma forse la più importante, l’approvazione di una legge per il finanziamento delle bonifiche con il coordinamento di vari ministeri (Difesa, Salute, Ambiente, Tutela del Territorio e del mare, Affari Esteri, Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) e della Comunità Europea.

Nel ringraziare Rosa D’Amato e l’ing. Barolomeo Lucarelli, per il lavoro che svolgeranno, attendiamo altre richieste di altri parlamentari nazionali ed europei che intendono portare all’attenzione del parlamento nazionale ed europeo, le problematiche che il Comitato Bonifica Molfetta sta affrontando sul territorio a tutela del diritto alla salute e all’ambiente salubre.