Cosa è accaduto a Torre Gavetone il 2 e 3 dicembre, ricognizione o bonifica?

Mentre attendiamo ancora risposte dall’Amministrazione Comunale alle nostre interrogazioni, denunce e diffide, la scorsa settimana al silenzio delle istituzioni, si è aggiunta la beffa. L’ufficio stampa del Comune nella mattinata di sabato 29 novembre ha pubblicato sul sito istituzionale un comunicato stampa in cui si diceva:

“Partirà martedì 2 dicembre 2014 la prima operazione di ricognizione per la bonifica dagli ordigni bellici delle acque di Torre Gavetone. Quel tratto di costa è tra le spiagge libere più amate dai molfettesi ma abbiamo dovuto vietare la balneazione per la nota presenza di ordigni bellici. È per questo che siamo grati alla Marina Militare per aver accolto il nostro invito a operare anche in quella zona da anni oggetto di interdizione”…. E poi : “Il nucleo Sdai – spiega il sindaco – ha nelle ultime settimane effettuato la bonifica in un’area importante del porto, una zona di ingresso ad alta densità di ordigni, inerti e cavi in acciaio che sarà presto interessata dai lavori di messa in sicurezza. Come previsto dal contratto dopo lo Sdai entra in acqua una società privata incaricata di effettuare nelle stesse aree la verifica necessaria per ottenere la seconda e definitiva certificazione delle aree. Durante questa seconda fase il nucleo Sdai è libero di operare e per questo motivo abbiamo richiesto l’intervento nella zona antistante Torre Gavetone”.

Il sindaco ha anche emanato un’ordinanza di interdizione al traffico veicolare e pedonale dell’area a ridosso di Torre Gavetone, nel tratto compreso tra l’area di parcheggio terza cala fino al confine col Comune di Giovinazzo per una distanza dalla battigia fino a cinquanta metri, verso l’entroterra.

Un’ordinanza “fuori ordinanza”, sarebbe il caso di dire, perché oltre ad essere stata pubblicata alle ore 13,00 del 1 dicembre u.s., quindi 48 ore dopo l’annuncio dell’ufficio stampa e dopo l’inizio delle cosiddette “attività di ricognizione per la bonifica” annunciate dal Sindaco. Infatti, l’ordinanza così recitava: Ordinanza di interdizione al traffico veicolare e pedonale dell’area a ridosso di Torre Gavetone, nel tratto compreso tra area di parcheggio terza cala fino al confine con il Comune di Giovinazzo per operazioni di bonifica specchio acqueo antistante la battigia” (Ord. n. 79046 del 28.11.2014). Il Sindaco, ordina altresì al Vice-Comandante della Polizia Locale-Municipale ci concordare con le associazioni di volontariato preposte alla protezione civile di mettere a disposizione le unità di personale, necessarie a garantire la sicurezza della pubblica e privata incolumità, secondo le direttive impartite dal comandante del Nucleo SDAI di Taranto. Ebbene, la mattina dell’1 Dicembre abbiamo voluto verificare l’attendibilità del comunicato stampa del 29 novembre; dopo aver constatato che all’albo pretorio fino alle 12.00 non era stata pubblicata alcuna ordinanza e nemmeno il sito della Capitaneria di Porto riportava alcuna notizia, siamo giunti a Torre Gavetone, ma non abbiamo notato, almeno fino alle 12.30, alcuna attività.

Eppure l’ordinanza (che è apparsa nella tarda mattinata del 1 dicembre sul sito del comune) parlava di inizio bonifica dall’1 al 3 dicembre. L’unica novità era il transennamento della battigia della zona antistante la pinetina di Torre Gavetone. Abbiamo ricevuto notizie delle attività svolte nei giorni 2 e 3 dicembre, ma non risulta esserci stato alcun salpamento di ordigni con relativo trasferimento in cava, o altro sito, con relativo brillamento. Tra l’altro sono state pubblicate le foto del sindaco e assessore in compagnia di Polizia Municipale e volontari che passeggiavano tranquillamente nella zona interdetta dalla dubbia ordinanza n. 79046 del 28.11.2014. Forse si riferiva alla loro incolumità quando nell’ordinanza si invocava la presenza di Forze di Polizia e volontari necessarie a garantire la sicurezza della pubblica e privata incolumità”? A questo dobbiamo aggiungere anche la presenza di inconsapevoli cittadini a bordo di piccole imbarcazioni che pescavano polpi a pochi metri dai mezzi militari e all’interno delle coordinate interdette senza che alcun pubblico ufficiale presente li abbia invitati ad allontanarsi.

Pertanto, non essendo molto chiara la situazione, ci chiediamo che tipo di attività abbiano realmente svolto i militari dello SDAI nelle mattinate del 2 e 3 dicembre? Il comunicato del 29 dicembre parlava di “prima operazione di ricognizione”, mentre l’oggetto dell’ordinanza del 28.11.2014 parlava di “operazioni di bonifica specchio acqueo antistante la battigia”. Non crediamo si possa giocare con le parole quando si tratta di sicurezza e salute pubblica, la cittadinanza deve conoscere la verità ed essere aggiornata sulla presenza di ordigni convenzionali e chimici nello specchio acqueo antistate Torre Gavetone e all’interno delle coordinate dell’Ordinanza del 3.2.2011. Il Sindaco risponda a queste domande e anche a quelle che abbiamo inoltrato, con sollecito e diffida, da aprile ad oggi.

Il consiglio di gestione    “Comitato Bonifica Molfetta”

Ordinanza.T.Gavetone1.12.2014